Affitti a studenti

Perché molti proprietari sbagliano affittando a studenti?

Scrivo questo articolo perché molti proprietari sbagliano affittando a studenti.

In particolare nei comuni ad alta densità abitativa i contratti di locazione per studenti hanno delle regole precise per essere utilizzati e spesso queste regole non vengono rispettate a causa della scarsa informazione.

Nei comuni ad alta densità abitativa è possibile utilizzare il contratto di locazione per studenti universitari, si tratta di un modello contrattuale pensato appositamente per soddisfare le esigenze abitative degli studenti universitari fuori sede.

Questa particolare tipologia di contratto è prevista dagli accordi territoriali e offre dei vantaggi sia al proprietario che all’inquilino.

I principali vantaggi per il proprietario sono:

  • hanno durata da 6 mesi a 3 anni (durata contrattuale  più corta rispetto ai classici contratti 4 anni + 4 anni)
  • una tassazione dimezzata rispetto alla classica cedolare secca (infatti la tassazione passa dal 21 % al 10%)
  • sconto del 25% su IMU

Purtroppo la maggior parte di proprietari conosce solo i vantaggi dei contratti di locazione per studenti ma non conosce le regole per utilizzarli.

A differenza del contratto di locazione libero 4+4 (forse il più conosciuto tra i contratti di locazione) il contratto di locazione per studenti universitari fuori sede prevede il rispetto di una serie di regole definite chiaramente all’interno degli accordi territoriali.

In poche parole puoi utilizzare questo contratto e ottenere i benefici previsti a patto che tu rispetti delle apposite regole.

Se non rispetti queste regole commetti delle irregolarità e la perdita delle agevolazioni oltre alla possibilità di subire accertamenti e dover pagare sanzioni e interessi.

Di seguito riassumo i principali errori che negli anni ho visto commettere da molti proprietari:

  • utilizzo del modello di contratto non conforme (non puoi fare un copia e incolla da internet e modificare le clausole a piacimento, il modello è uno solo e deve essere conforma quello depositato assieme agli accordi territoriali)
  • determinazione del canone errata (il canone non puoi deciderlo tu liberamente ma devi farlo calcolare attraverso da un ente accreditato e in base a quanto previsto dagli accordi territoriali)
  • non riportare in contratto ai documenti che attestano l’iscrizione al corso universitario dell’inquilino/i
  • registrazione del contratto senza asseverazione (senza l’asseverazione non avrai diritto alla cedolare secca ridotta al 10% e allo sconto sull’IMU)

Questi sono solo alcuni dei principali errori commessi ma l’elenco sarebbe ancora lungo.

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Carlo Apostoli

Imprenditore | Team  Leader Proprietarioalsicuro® | Esperto in locazioni | Agente Immobiliare | Blogger

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