Quanto può costare un errore nel contratto di affitto?

 

A molti proprietari capita di dover affrontare delle spiacevoli situazioni alcuni anni dopo aver affittato il loro appartamento. Alcune nascono per aver sottovalutato quanto può costare un errore nel testo del contratto di affitto

Spesso si sottovaluta l’importanza del testo di un contratto d’affitto e degli adempimenti burocratici obbligatori.

Come ben sai la burocrazia in continuo aumento non di aiuta di certo. Dimenticarsi una passaggio o commettere un errore nel testo del contratto è più frequente di quanto pensi. (Questo è successo anche a proprietari che affittano da anni)

Certo all’inizio nessuno si domanda cosa può costare un errore nel contratto di affitto…. tanto….cosa vuoi che sia! (frase sentita tante, troppe volte e, pronunciata con tono sicuro)

Angelo è un proprietario che ha richiesto la nostra consulenza per risolvere un apparentemente piccolo problema emerso dal suo contratto d’affitto.

Il contratto è stato stipulato poco più di un anno fa con un’agenzia immobiliare.

Angelo ha da poco ricevuto un avviso dall’agenzia delle entrate con la richiesta di pagamento per imposte non pagate oltre a sanzioni del 30% e interessi.

L’agenzia delle entrate contesta ad Angelo di aver inserito in contratto una Penale senza pagare le imposte previste.

Senza entrare troppo nei tecnicismi, la normativa prevede che, inserendo una penale in contratto (in questo caso si tratta di una penale in caso di mancato rilascio dell’appartamento) si deve pagare delle imposte in misura fissa per Euro 200.

Angelo è un tecnico informatico e si era affidato ad un’agenzia immobiliare per essere seguito da professionisti nell’affitto del suo appartamento. Così non è stato. Come in tutti i settori ci possono incontrare professionisti preparati e altri meno.

Purtroppo la storia di Angelo non finisce qui. Nel verificare il suo contratto d’affitto ci siamo accorti che, oltre alla contestazione dell’agenzia delle entrate, c’era un’altro errore forse ancora più grave.

Il contratto di locazione aveva una durata di 12 mesi e per via della durata compresa tra 1 e 18 mesi il proprietario è obbligato per legge a:

  • utilizzare il canone definito dagli accordi territoriali (clicca QUI per approfondire)
  • utilizzare il modello di contratto depositato assieme agli accordi territoriali (senza possibilità di modificare le clausole)
  • far asseverare il contratto da una delle associazioni di categoria identificate degli accordi territoriali (clicca QUI per approfondire)

Angelo ha firmato un contratto che non rispetta nessuno dei 3 punti precedenti.

Ecco cosa ha rischiato Angelo:

  • perdere le agevolazioni fiscali
  • contenziosi per la riduzione forzata del canone (il canone definito era superiore a quello previsto dagli accordi)
  • pagamento della differenza tra le imposte versate e quelle dovute
  • altri contenziosi

Come abbiamo posto rimedio?

  • ricalcolando il canone massimo con il supporto di una delle associazioni autorizzate (ecco un link utile per calcolarlo gratuitamente)
  • verificando se, grazie alle agevolazioni fiscali (tassazione ridotta, IMU e TASI scontate) fosse conveniente utilizzare questo contratto. (Per approfondire trovi un articolo dedicato cliccando QUI)
  • chiudendo il contratto in essere
  • facendone sottoscrivere uno nuovo, con il testo previsto dagli accordi territoriali, facendolo asseverare (se vuoi maggiori informazioni sui contratti a canne concordato clicca QUI)
  • registrando il nuovo contratto

 

Ovviamente questo è solo uno dei molti casi che cerchiamo di risolvere ogni giorno per i proprietari che ci contattano.

Spesso alcuni proprietari cercano di fare da soli scaricando qualche modulo on-line oppure utilizzando delle bozze di contratti ormai vecchie, oppure si affidano a delle agenzie storicamente focalizzate sulla vendita e non aggiornate sul mondo degli affitti.

Sia che tu voglia arrangiarti da solo, sia che tu voglia affidarti ad un’agenzia immobiliare ti consiglio di far verificare le bozze dei contratti da un esperto possibilmente prima delle firme. Se ormai il contratto è stato firmato ti consiglio di farlo verificare ugualmente per evitare future sorprese e rimediare per tempo.

Per i lettori del nostro Blog qui sotto trovi il link di un servizio gratuito per la verifica dei contratti d’affitto.

Clicca QUI e fai verificare GRATUITAMENTE il tuo contratto d’affitto

A presto

Carlo Apostoli

 

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